Il genocidio continua a Gaza e in Cisgiordania

Il genocidio dei palestinesi continua, a Gaza e nella Cisgiordania occupata. Con metodi terroristici e una ferocia indegna della fede e della tradizione ebraica. Nonostante la “tregua”. Nonostante l’accordo per una “pace eterna” in Palestina proclamato a Sharm el Sheik, in Egitto, il 14 ottobre scorso, dall’imperatore dagli Stati Uniti Donald Trump alla presenza di una corte di capi di stato e di governo più o meno vassalli, tra i quali l’italiana Giorgia Meloni. 

Filtrano notizie di assassinii immotivati di cittadini inermi, persino di ragazzini, di torture e stupri sistematici di prigionieri, uomini e donne, nelle carceri israeliane, di arresti indiscriminati, di intere famiglie buttate fuori violentemente dalle loro case e derubate di tutto dai coloni nei territori della Cisgiordania. E a Gaza, mentre i superstiti allo sterminio stentano a sopravvivere tra le macerie, in tendopoli allagate da forti piogge, senza ospedali, senza cure mediche, gli aiuti promessi, e offerti dalla comunità internazionale, arrivano con il contagocce, bloccati in gran parte ai valichi di frontiera dalla sadica cattiveria di Netanyahu. 

Sono rimasto sconvolto dalla lettura della testimonianza di una giovane donna palestinese rapita nell’ottobre 2024 da soldati israeliani ad un posto di blocco, rinchiusa in un’orrenda prigione senza tutela legale né assistenza medica, che è stata umiliata, denudata, torturata, ripetutamente violentata, tenuta incatenata al freddo per giorni interi senza mangiare e senza bere. È stata poi rilasciata, dopo più di un mese, senza nessuna accusa e nessuna scusa, devastata nel corpo e nello spirito. 

C’è da domandarsi in quali scuole “ebraiche” sia stata educata questa massa di decine di migliaia di criminali che agiscono barbaramente in nome dello stato di Israele, a cominciare dal loro capo Netanyahu. In quali scuole gli è stato insegnato che al “popolo eletto” sia lecito violare, in nome di Israele, i comandamenti di Dio, che ordinano di “non uccidere”, “non rubare”, “non commettere atti impuri”, “non desiderare la donna d’altri”, “non desiderare la roba d’altri”, “non dire falsa testimonianza”?

Nicola Bruni

Nelle foto: bambini palestinesi mutilati da bombe dell’esercito israeliano, inviate anche dall’Italia.