Il primo giorno della mia naia

Avevo 26 anni, abitavo a Roma e facevo già il prof quando, il 16 luglio del 1968, dovetti abbandonare i miei studenti per andare a servire la Patria nella naia.

Avevo rinviato il più possibile il servizio militare di leva per motivi di studio (laurea in lettere e corso di perfezionamento in filologia moderna). Poi feci la domanda per diventare ufficiale di complemento.

Arrivai a Caserta con tre giorni di ritardo, beneficiando di un permesso del Distretto militare di Roma per poter partecipare come assistente volontario a una commissione di esami della facoltà di lettere dell’università di Chieti. 

Mi presentai alla caserma Ferrari Orsi, esibendo la cartolina precetto, e fui assegnato alla Compagnia di allievi ufficiali carristi “Bir Hacheim”. 

Mi accolse l’allievo “caporale di giornata”, il quale, mentre attraversavamo il corridoio della camerata, mi avvertì che una “regola d’oro” era camminare ai lati (per non lasciare impronte nella parte centrale del pavimento lucidato a specchio). 

Il primo servizio alla Patria che mi toccò fare fu la pulizia delle latrine della mia Compagnia. Accettai l’incombenza come un esercizio di umiltà: io che credevo di essere una persona di cultura, in quel momento mi resi conto di essere solo un pulisci-cessi impegnato ad espletare bene il compito affidatogli.

Rapati i capelli a zero e indossata una divisa provvisoria troppo larga (che avrei dovuto far adattare da un sarto a mie spese), mi misi alla ricerca di un telefono a gettoni per dare mie notizie a mamma e papà. 

Mentre vagavo nei meandri della caserma, mi imbattei in un sergente con baffi da moschettiere e faccia da duro, al quale, da “imbranato”, feci il saluto militare sull’attenti e domandai dove fosse un telefono pubblico. Quello mi rispose con imbarazzo: “No, io sono uno finto”. Era, infatti, una comparsa del film Chimera, commedia musicale interpretata dal ventitreenne Gianni Morandi, che stavano girando proprio in quella caserma. Poco dopo, scovai dov’era il set cinematografico e riuscii a vedere il famoso cantante dei “Cento all’ora” in divisa grigioverde attorniato da finti commilitoni. 

Una “storica” avventura da raccontare agli amici.

Nicola Bruni

Nelle foto: a sinistra, io sono accanto ad un vecchio carro armato L3 della Seconda guerra mondiale, esposto come monumento, nella caserma Ferrari Orsi; a destra, Gianni Morandi durante le riprese del film Chimera.