Quando bisognava odiare la “perfida Albione”

Dopo l’entrata in guerra dell’Italia, nel 1940, ai Figli della Lupa della scuola elementare Mario Guglielmotti di Roma (poi ribattezzata Alessandro Manzoni) furono distribuiti dei grandi distintivi di latta con slogan di propaganda antibritannica, come “Dio stramaledica gli inglesi!” e “Schiacciamo la perfida Albione!”

“Nessuno di noi – ricorda l’ex lupacchiotto Alberto Asor Rosa (illustre storico della letteratura italiana) nel suo romanzo autobiografico “L’alba di un mondo nuovo” (ed. Einaudi) – aveva idea di chi fosse questa cattiva signora dal nome strano, e il maestro stesso, interrogato, se l’era cavata con uno dei soliti grugniti”.

Oggi, in alcuni commenti nei “social” sulla vittoria della Nazionale di calcio contro l’Inghilterra, è stato risuscitato lo slogan anglofobo della “Perfida Albione” caro alla propaganda guerrafondaia fascista.

A 76 anni dalla fine dal disastro dell’ultima guerra europea (e mondiale), i seminatori di odio tra gli europei sono tornati all’attacco.

Nicola Bruni

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Nella foto, distintivo distribuito ai bambini delle scuole elementari dal regime fascista con la scritta “Dio stramaledica gli inglesi”.