Anniversario di matrimonio

Lo scorso 3 luglio ricorreva il 52° anniversario del mio felice matrimonio con Elina Giunta, celebrato a Catania nel 1974. Siamo stati insieme da sposi innamorati per 47 anni, prima della sua morte avvenuta l’8 agosto 2021. 

Ci eravamo cercati a lungo come “anime gemelle”. Ci incontrammo il 29 luglio 1973 a Loreto, in un convegno di studio di professori cattolici. Lei veniva da Catania, io da Roma. Dopo una breve frequentazione, scoccò tra i nostri cuori il classico “colpo di fulmine”, corroborato dalla condivisione della fede cristiana, degli ideali civili e della passione per l’insegnamento. 

Ci sposammo davanti a Dio dopo appena undici mesi di fidanzamento a distanza, durante i quali potemmo frequentarci solo per 40 giorni. Ancora non ci conoscevamo a fondo, ma ci fidammo della convinzione che a unirci fosse stata la Madonna, da noi invocata nel suo santuario di Loreto.

Stabilimmo a Roma il nostro “nido”, e a poco a poco armonizzammo i nostri caratteri, i nostri gusti, i nostri interessi. Andavamo d’accordo, o ci accordavamo, praticamente su tutto. Mai una vera lite, mai una scena di gelosia. Pregavamo insieme ogni sera, partecipavamo insieme all’Eucarestia domenicale. Il Signore è stato sempre al centro della nostra vita.

Insieme abbiamo formato una famiglia unita, abbiamo generato e cresciuto due bravi figli, dai quali abbiamo avuto la gioia di due meravigliosi nipoti. 

Purtroppo, abbiamo vissuto anche periodi di grande preoccupazione e sofferenza, perché Elina ha dovuto combattere, fin dal 1999, contro un meningioma recidivante, che l’ha costretta ad affrontare quattro interventi chirurgici a cranio aperto e cinque interventi di radiochirurgia. Lo ha fatto con coraggio e il forte sostegno della famiglia.

Dopo i primi otto interventi si era ripresa bene, ma dopo quello del febbraio 2020, riuscito solo in parte, ebbe inizio per lei un inesorabile declino. 

Elina ha ricevuto la grazia di una “morte santa”, e ora è sicuramente nella gioia del Paradiso, da dove mantiene con me una corrispondenza spirituale che mi conforta, per continuare a vivere in serenità come lei mi aveva raccomandato di fare.

Nicola Bruni

Nella foto, la nostra famiglia in vacanza nell’estate del 1985 in bosco di Mongiana (Vibo Valentia).