Il bello del Sud Tirol -Alto Adige

Io credevo che le famose mele dop e igp del Sud Tirol – Alto Adige crescessero sugli alberi. Invece no: ho scoperto, durante un viaggio compiuto nel 2021 in quella provincia autonoma, che si sviluppano su bassi arbusti, piantati in lunghi e diritti filari, distanziati tra di loro quanto basta per il passaggio di un trattore, in modo da facilitarne la raccolta a mano.

Guardando dal finestrino del treno, rimasi impressionato dalle grandi distese di frutteti e vigneti, disposti in file geometricamente ordinate, che occupano in maniera intensiva molte valli alpine, nonché dall’efficiente organizzazione di cooperative, consorzi agrari e reti distributive preposta alla coltivazione e commercializzazione dei prodotti della terra.

Soggiornai a Bressanone e visitai anche Merano, Bolzano, Chiusa, Vipiteno, Brunico e l’Abbazia di Novacella. Dovunque, potei ammirare la cura che le amministrazioni e popolazioni locali hanno per il decoro urbano: strade pulite, muri esenti da imbrattamenti, case tinteggiate in diversi colori, fiori alle finestre e ai balconi.

Sono accorgimenti che fanno da degno complemento alla bellezza dei luoghi e dei panorami (catene montuose, cime innevate, valli verdeggianti, boschi, fiumi, prati) e alle tipiche architetture tirolesi e delle regioni alpine, con alti e aguzzi campanili, tetti spioventi, eleganti balconcini chiusi a bovindo.

Bellissime, alcune antiche chiese visitate, dove storia e arte si fondono: il Duomo e San Michele a Bressanone, Sant’Andrea a Chiusa, la Basilica di Novacella, la Cattedrale di Bolzano, Sankt Nikolaus e Santa Maria Assunta a Merano.

Sorprendente, il culto popolare per il Crocifisso, artisticamente rappresentato, spesso in grandi dimensioni, non solo nelle chiese ma anche in molti luoghi pubblici, come al binario 1 della stazione ferroviaria di Bolzano e nel ristorante dell’Hotel Grüner Baum di Bressanone.

Il mio soggiorno turistico in Alto Adige beneficiò di un lasciapassare che la Provincia di Bolzano metteva disposizione dei clienti degli alberghi del suo territorio, e che mi ha consentì di viaggiare gratis su tutti i mezzi pubblici (autobus urbani ed extraurbani e treni regionali) e di visitare liberamente i musei, anche privati.

Peraltro, i treni regionali, li trovai puliti e privi di quei graffiti che si vedono, per esempio a Roma, su alcune carrozze della metropolitana: merito della buona educazione degli altoatesini, alla quale sembrano uniformarsi gli immigrati. Un’educazione tramandata, insieme con la lingua madre tedesca e la fede cattolica, dai tempi in cui – fino al 1918 – il Sud Tirolo era parte dell’Impero asburgico del Kaiser di Vienna.

Nicola Bruni

Nelle foto: filari di viti con lo sfondo delle Alpi; case colorate a Vipiteno; la chiesetta dell’Angelo Custode a Bressanone.