La “Banana boat” di Harry Belafonte

Voglio rendere un riconoscente omaggio alla memoria del cantante statunitense Harry Belafonte, morto il 25 aprile all’età di 96 anni, riportando il testo della sua canzone più famosa, “Banana boat song”, intitolata anche “Day-o”, che lanciò nel 1956. Allora io ero un adolescente di belle speranze. Ricordo che la ascoltavo dal jukebox di uno stabilimento balneare di Fregene e la ballavo al ritmo di calypso nei “tè danzanti” organizzati dagli studenti del mio liceo Augusto di Roma.

La canzone è un brano tradizionale giamaicano di autore sconosciuto ed esprime lo stato d’animo di un lavoratore portuale del turno di notte che, dopo aver caricato una nave bananiera, al sorgere del giorno vuole tornare a casa e chiede di essere pagato.

Il senso del brano è rinchiuso nella frase “Come, mister tallyman, tally me banana. / Daylight come and me wan’ go home” (Vieni, signor contabile, fai il conteggio delle mie banane. / Si fa giorno e io voglio andare a casa).

Ci sono diverse variazioni del testo. Quello cantato in un inglese approssimativo da Harry Belafonte comincia con “Day-o, day-o”(Giorno-o, giorno-o), seguito dal ritornello “Daylight come and me wan’ go home” 

(Si fa giorno e io voglio andare a casa), che si ripete dopo ogni verso.

La canzone continua così: 

Day, me say day, me say day, me say day

Me say day, me say day-o

(Giorno, dico giorno, dico giorno, dico giorno

Dico giorno, dico giorno-o)

Work all night on a drink of rum 

(Si lavora tutta la notte con un goccio di rum)

Stack banana ’til the morning come 

(Si ammucchiano banane fino all’arrivo del mattino) 

Come, mister tallyman, tally me banana 

(Vieni, signor contabile, fai il conteggio delle mie banane)

Lift six foot, seven foot, eight foot bunch 

(Si sollevano grappoli di sei piedi, sette piedi, otto piedi)

Six foot, seven foot, eight foot bunch

(Grappoli di sei piedi, sette piedi, otto piedi)

A beautiful bunch of ripe banana 

(Un bel grappolo di banane mature) 

Hide the deadly black tarantula 

(Nasconde la micidiale tarantola nera). 

Alcuni versi si ripetono e la canzone si conclude come è cominciata:

Day-o, day-o

Daylight come and me wan’ go home

Day, me say day, me say day, me say day

Me say day, me say day-o

Daylight come and me wan’ go home.

Nicola Bruni