“M’ama, non m’ama”, il carteggio d’amore di due liceali degli anni ’50

Luciano Corradini (nella foto), uno dei più eminenti pedagogisti italiani, giunto all’età di 90 anni, ha deciso di pubblicare in un libro una corposa sequenza di messaggi che scambiò tra il 1952 e il 1954 con la sua compagna di liceo Beatrice, della quale si era fortemente innamorato incontrando sentimenti incerti nella controparte. 

Lui cercava di convincere lei, che invece esitava: “Il tempo e il Signore – gli scrisse – decideranno se i nostri destini si debbono incontrare”.

I due adolescenti si lasciarono da buoni amici alla vigilia degli esami di maturità classica. Poi hanno trovato la felicità coniugale in un altro amore che si è mantenuto vivo fino ai nostri giorni. 

Ora, alla pubblicazione, intitolata con una citazione di Dante “Incipit vita nova”, ha contribuito anche lei, fornendo la parte del carteggio in suo possesso. 

Il racconto della love story giovanile si apre con alcune lettere di Beatrice, in una delle quali – alla vigilia delle vacanze estive del 1952 – rievoca il loro primo bacio: “Luciano, ricordati sempre che sei stato il primo uomo che mi abbia baciata. È stato un momento tanto dolce e tanto commovente: il primo bacio della mia vita… ed è stato così bello e puro. Ti ringrazio dell’aiuto che mi dai con il tuo amore e la tua preghiera, vorrei poterlo ricambiare in qualche modo”.

Al ritorno delle vacanze, lui le scrive: “Coraggio B! Arrivo io! Sai che ti porto? Un amore grande, immenso, infinito, limpido come il mare calmo e, come quello, profondo. In questa estate ho potuto constatare la potenza del mio amore: e ti giuro che è dolce, intenso, robusto, tutto tuo. Non riesco a pregare senza ricordarti e parlare di te a Gesù”.

Ma lo sforzo di reciprocità, che all’inizio era condiviso, fallisce. Al termine dell’ultimo anno di liceo, lei trova il coraggio di confessargli: “Non ho nulla da rimproverarti, eppure non riesco ad amarti… A me sembra di ingannare me stessa e te, lasciandomi abbracciare e baciare quando non ti amo. Dopo essermi ripetuta tante volte che un uomo come te non lo troverò più, io continuo a vederti come un amico e basta”. 

Commenta l’autore del libro: “Alla fine si è fatta chiarezza, si è ritrovata la serenità necessaria per voltare pagina e iniziare la ‘vita nova’, una nuova vita, che della prima conservasse il frutto”. All’università Luciano incontra Bona, con la quale intreccia una “vera” e fruttuosa storia d’amore. Beatrice ad una festa s’innamora del suo futuro marito, dal quale si sente “profondamente amata, protetta, coccolata”. E invece di una “nuova santa famiglia”, ne hanno formate due.

Nicola Bruni