Il nostro Trattato di Osimo

Lo scorso 10 novembre, mentre pranzavo in casa a Roma con la mia cuoca Cristina, abbiamo udito parlare in tv delle celebrazioni per il cinquantenario del Trattato di Osimo tra Italia e Iugoslavia, che nel 1975 portò ad un’amichevole ridefinizione postbellica dei confini tra i due Paesi.

Allora, ho raccontato alla mia collaboratrice di un precedente Trattato di Osimo, un patto d’amore siglato il 3 agosto del 1973 tra me ed Elina con un primo tenerissimo bacio in quella cittadina delle Marche. Un bacio al buio, propiziato da un blackout elettrico durante una passeggiata serale tra due amici segretamente innamorati, che si erano conosciuti cinque giorni prima in un convegno di professori a Loreto.

Da quel bacio di Osimo, che rapidamente infiammò i nostri cuori, è poi scaturita tra noi una grande storia d’amore. Elina proveniva da Catania, io da Roma. Superammo la distanza geografica e, per grazia di Dio, arrivammo a sposarci appena undici mesi dopo. 

Nicola Bruni