50 anni di matrimonio

Il 3 luglio 2024 si compiono 50 anni dal mio felice matrimonio con Elina, celebrato a Catania nel 1974. Siamo stati insieme da sposi innamorati per 47 anni, prima della sua morte avvenuta l’8 agosto 2021. 

Ci eravamo cercati a lungo come “anime gemelle”. Ci incontrammo il 29 luglio 1973 a Loreto, in un convegno di studio di professori cattolici. Lei veniva da Catania, io da Roma. Dopo una breve frequentazione, scoccò tra i nostri cuori il classico “colpo di fulmine”, corroborato dalla condivisione della fede cristiana, degli ideali civili e della passione per l’insegnamento. Ci sposammo davanti a Dio dopo appena undici mesi di fidanzamento, durante i quali potemmo frequentarci solo per 40 giorni. Ancora non ci conoscevamo a fondo, ma ci fidammo della convinzione che a unirci fosse stata la Madonna, da noi invocata nel suo santuario di Loreto.

Stabilimmo a Roma il nostro “nido”, e a poco a poco armonizzammo i nostri caratteri, i nostri gusti, i nostri interessi. Andavamo d’accordo, o ci accordavamo, praticamente su tutto. Mai una vera lite, mai una scena di gelosia. Pregavamo insieme ogni sera, partecipavamo insieme all’Eucarestia domenicale. Il Signore è stato sempre al centro della nostra vita.

Insieme abbiamo formato una famiglia unita, abbiamo generato e cresciuto due bravi figli, dai quali abbiamo avuto la gioia di due meravigliosi nipoti.  

Purtroppo, abbiamo vissuto anche periodi di grande preoccupazione e sofferenza, perché Elina ha dovuto combattere, fin dal 1999, contro un meningioma recidivante, che l’ha costretta ad affrontare quattro interventi chirurgici a cranio aperto. Lo ha fatto con coraggio e il forte sostegno della famiglia. Dopo i primi tre interventi si era ripresa bene, ma dopo il quarto, nel febbraio 2020, ebbe inizio per lei un inesorabile declino. 

Elina ha ricevuto la grazia di una “morte santa”, e ora è sicuramente nella gioia del Paradiso, da dove mantiene con me una corrispondenza spirituale che mi conforta, per continuare a vivere in serenità come lei mi aveva raccomandato di fare.

Nicola Bruni